Contraccezione in calo ed il Sud resta ancora indietro

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Contraccezione in calo ed il Sud resta ancora indietro

In Italia è allarme: una gravidanza su 4 è indesiderata e la diffusione della contraccezione è al di sotto del 14%. Secondo i dati riportati proprio oggi dalla SIC – Società Italiana di Contraccezione: “Il 10% degli adolescenti non usa alcun metodo contraccettivo durante i rapporti sessuali, il 13,6% si affida al poco sicuro metodo del coito interrotto, il 52% utilizza il preservativo e solo il 3,3% la pillola”. 

Premesso che – come ho spiegato già in un altro articolo della mia rubrica che sfata 10 luoghi comuni – il coito interrotto è un metodo non solo poco sicuro per prevenire gravidanze indesiderate ma anche per proteggersi dalle infezioni vaginali, ci sono diversi metodi contraccettivi che possono essere più sicuri e affidabili.

Ma il dato che in questa sede mi sembra più opportuno sottoporvi è che è proprio il Sud d’Italia il posto in cui si sta meno attenti: “Al nord, la diffusione della contraccezione si attesta al 18%, al centro al 13% e al sud al 7,6%”.

E perché secondo voi? Beh! Perché la diffusione dei falsi miti e dei tabù è ancora più forte della conoscenza.

Le scuse più addotte alla mancata contraccezione di solito sono: “non uso la pillola perché fa ingrassare”, “… perché c’è un calo del desiderio” o “perché tanto usiamo la tecnica del coito interrotto”. Ma nonostante la poca diffusione dei metodi contraccettivi, la pillola resta ancora lo strumento più conosciuto. E quello che spesso si ignora rispetto al suo utilizzo è che può apportare dei benefici all’apparato ginecologico. Tra questi di certo: il controllo del ciclo mestruale, l’iperandrogenismi, l’endometriosi e la protezione oncologica.

La soluzione? Il primo passo da compiere è di sicuro quello di affidarsi ad uno specialista e fidarsi di lui. Instaurare un rapporto chiaro e trasparente, con risposte alle singole domande, a dubbi ed incertezze con il proprio ginecologo è fondamentale per scegliere il metodo più giusto. E prendere questa scelta sin dall’adolescenza è davvero importante per il futuro delle vostre figlie. 

 

1 Comment

  1. […] Come ho spiegato in un recente articolo, se per tutta l’Italia il dato è allarmante, per il Sud è preoccupante. Solo il 7% degli adolescenti utilizza i metodi contraccettivi. E le motivazioni addotte sono per la maggior parte indicative di una mancanza di informazione. […]

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