Un bel pancione in casa tra cani e gatti. Risponde il veterinario

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Un bel pancione in casa tra cani e gatti. Risponde il veterinario

Il periodo della gravidanza per una donna è sempre molto delicato e spesso ricco di emozioni contrastanti. Dubbi e perplessità su diversi argomenti confondono le idee delle nostre gestanti che si pongono domande su qualunque aspetto della loro vita quotidiana. 

E tra queste, le più frequenti sono quelle che riguardano la possibilità o i rischi di tenere in casa degli animali. Per risponderVi nel modo migliore oggi siamo andate a trovare il dott. Claudio D’Amore, noto veterinario della provincia di Catania, nel suo stesso ambulatorio.

Ci sono controindicazioni per le donne in gravidanza che possiedono cani e gatti in casa?

Nulla di esgeratamente preoccupante – ha spiegato il dott. D’Amore – ma in generale è importante sfatare il mito della toxoplasmosi nel gatto.

Le infezioni da toxoplasma nell’uomo riconoscono una bassissima percentuale la provenienza di origine felina. Nella stragrande maggioranza dei casi la malattia si contrae con il consumo di carni crude.

Senza entrare in una noiosa descrizione del ciclo biologico del parassita diciamo semplicemente che, nella rara ipotesi di avere un gatto infetto in casa, sarà sufficiente far pulire la lettiera al marito e comunque non lasciare le feci per più giorni nella cassetta perché questi permetterebbero alle “uova” del parassita di diventare infettanti.

Importante non cadere nell’equivoco che anche il cane possa trasmettere l’infezione. Esso rappresenta l’ospite intermedio del parassita (e non l ‘ospite definitivo come il gatto) e quindi per contrarre la toxoplasmosi da un cane infetto bisognerebbe mangiarne le carni crude!

Riguardo al cane le infezioni da echinococco possono dar luogo nell’uomo alla formazione di grosse cisti in vari distretti dell’organismo. Tuttavia questa patologia era molto diffusa negli ambienti rurali quando ai cani venivano somministrati gli scarti crudi delle macellazioni.
Oggi, per quanto ancora esistente è rara.

Curare l’igiene delle mani e programmare, d’accordo con il veterinario di fiducia, delle sverminazioni periodiche del cane durante la gravidanza può ulteriormente ridurre i rischi.

Un cane generalmente potrebbe avere reazioni irruenti nei confronti del pancione? 

No. Anche nei soggetti più sensibili le modificazioni fisiche nella donna avvengono molto lentamente ed in un periodo relativamente lungo che permettono all’animale di adattarsi gradualmente alla nuova situazione.

Quali sono i benefici del tenere animali in casa in gravidanza? 

Sappiamo che anche il semplice accarezzare il proprio animale determina il rilascio di beta endorfine che danno un senso di piacere e appagamento. La compagnia di un cane ed un gatto, se ben gestita e corettamente considerata può avere aspetti benefici e rilassanti sulla donna.

Ci sono precauzioni che si possono prendere per gestire al meglio l’arrivo in casa del neonato e l’incontro con l’animale?

Può essere necessario soprattutto con cani dal carattere esuberante, specie se di grossa taglia, o con i gatti che con molta facilità potrebbero raggiungere il neonato pur senza cattive intenzioni.

Occorrerebbe semplicemente introdurre per tempo, prima del parto i nuovi oggetti come culle, fasciatoi, baby pulman, etc. per dar modo all’animale di abituarsi alla loro presenza.

Utile anche l’utilizzo di cancelletti che possano permettere di isolare il cane in un’altra stanza senza dover chiudere la porta, cosa che potrebbe risultare punitiva per l’animale.
Per i gatti potrebbe essere utile associare all’arrivo del neonato oggetti che possano rappresentare un arricchimento sensoriale per l’animale: giochini, mensole, casette.

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