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Ho la fortuna di avere una vita dentro

L’agenzia di notizie italiana DIRE oggi ha diffuso le storie di alcune pazienti in gravidanza che stanno vivendo la loro gestazione in questo periodo di quarantena.

Ho deciso di riportarne una sola sul mio blog per la puntata di questa settimana perchè credo sia quella che coglie al meglio l’emozione che queste donne, come migliaia di altre, stanno vivendo in questo periodo. Emozioni contrastanti durante le quali a vincere è sempre la vita, quel battito lieve che ci solleva da ogni tristezza e ci fa sentire fortunate.

Claudia, che vive da quattro anni col compagno a Roma, ha scoperto di essere incinta il 4 marzo scorso: “In quei giorni strani che hanno preceduto il lockdown e al centro-sud ancora non era chiaro cosa sarebbe successo. 

La prima cosa a cui ho pensato quando cominciavo ad avere il sospetto che avrebbero fermato tutto – racconta Claudia – era che forse non avrei avuto la possibilità di dirlo a mia madre di persona. Ed è quello che è successo.

Avrei voluto condividere con lei questo momento importante e mi è toccato dirglielo per telefono. Io, la sua unica figlia, incinta per la prima volta nella vita, che non sa quando potrà rivedere“.

“Quando entri nello studio trovi scritto – continua Claudia – trovi la scritta lavati le mani e metti l’amuchina. Siamo arrivati senza mascherina perché non l’avevamo trovata, ce l’ha data l’infermiera. Mi sono dovuta spogliare stando attenta a poggiare i vestiti su un’unica superficie”.

“Non avrei mai immaginato – aggiunge Elisa, anche lei in gravidanza – che la parola sei incinta sarebbe stata pronunciata dalle labbra coperte di un medico in mascherina”

“Abbiamo festeggiato, senza esagerare. Da soli in casa, senza abbracciare nessuno e con la paura di abbracciarci noi stessi” – aggiunge.

Sono momenti che sarebbero potuti essere splendidi, che sono belli lo stesso, ma vissuti con costrizione, molto diversi da ciò che ti sei sempre aspettata.

Insofferenza, frustrazione. È questo quello che Claudia racconta di provare. Con la “consapevolezza che tutte le sensazioni nuove della prima gravidanza sarebbe stato bello viverle in un contesto più semplice, naturale e spontaneo, dalla condivisione della quotidianità, alle cene con gli amici, ai concerti, ai viaggi, al vedere mia madre. E invece- sottolinea – la vivo come se non fossi incinta.

“Anche se spesso penso che in mezzo alla morte io ho la fortuna di avere una vita dentro”.

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